"Una pratica gentile per accompagnarti nei nove mesi"
Sono Sara Maggiori, insegnante di yoga a Genova con specializzazione formale in Yoga per la Gravidanza conseguita presso Samadhi S.s.d.r.l. — una delle scuole di yoga più strutturate in Italia, riconosciuta da CONI e Yoga Alliance e conforme alla Norma UNI sull'Insegnante di Yoga.
Mi sono specializzata in questo ambito durante la prima delle mie due gravidanze: ho potuto sperimentare in prima persona quanto la pratica faccia la differenza in un momento così particolare della vita di una donna. Da allora porto questa pratica ad altre donne, in gruppo e individualmente, presso Studio Equilibra a Genova Carignano e a domicilio nella zona del centro città.
Lo yoga in gravidanza non è "yoga normale fatto piano". È una pratica diversa: pensata, costruita e adattata sui cambiamenti del corpo nei nove mesi. Qui sotto trovi tutto quello che serve sapere — quando iniziare, cosa praticare in ogni trimestre, controindicazioni, FAQ — e come iniziare con me.
Perché lo yoga in gravidanza
Lo yoga in gravidanza lavora simultaneamente su tre piani: fisico, emotivo, respiratorio. Non è una pratica "rilassante e basta" — è una preparazione attiva al parto e ai mesi della gestazione, basata su asana selezionati, tecniche di respiro mirate e un lavoro di consapevolezza del corpo che cambia.
Sul piano fisico la pratica costante migliora la mobilità del bacino — fondamentale per il momento del parto e per gestire le settimane finali in cui il bambino "scende" — e previene i dolori lombari tipici del secondo e terzo trimestre, dovuti all'aumento di peso e allo spostamento del baricentro. Migliora la circolazione sanguigna e linfatica, riducendo gambe pesanti, gonfiori e ritenzione. Tonifica la muscolatura profonda e il pavimento pelvico, sostegno fondamentale durante la gravidanza e il parto.
Sul piano emotivo la pratica costruisce uno spazio settimanale dedicato a sé in un periodo in cui tutta l'attenzione tende a spostarsi sul bambino in arrivo. Aiuta a gestire l'ansia — quella inevitabile dei nove mesi, quella legata al parto, quella legata al diventare madre — favorisce la connessione con il bambino attraverso il respiro consapevole, riduce lo stress accumulato dalla giornata.
Sul piano respiratorio impari tecniche di pranayama (respiro consapevole) che diventano risorse concrete durante il travaglio: respirazioni lunghe e profonde per gestire il dolore delle contrazioni, respiri veloci ed energizzanti per le fasi finali, respiri calmanti per i momenti di pausa. Sono strumenti che le donne riportano sempre come "la cosa che mi ha salvata" durante il parto.
Trimestre per trimestre
Il trimestre più delicato. La pratica resta molto morbida, focalizzata su respiro e radicamento. Si evitano inversioni complete, compressioni addominali, torsioni profonde e tutto ciò che aumenti la temperatura corporea. Si lavora su posizioni in piedi statiche, apertura delle anche, allungamento gentile della schiena. Per chi non aveva mai praticato è il momento di iniziare con calma, magari con qualche lezione individuale prima di entrare in gruppo. Per chi praticava già, la pratica si adatta progressivamente.
Il "trimestre d'oro": il corpo si è adattato alla gravidanza, l'energia torna, i sintomi del primo trimestre passano. È il momento di massima espansione della pratica. Si lavora intensamente su mobilità del bacino, apertura del torace per accogliere il diaframma che si sposta verso l'alto, radicamento per costruire stabilità nelle gambe. Si introducono posizioni a quattro zampe, varianti di guerriere e affondi adattati, sequenze fluide ma dolci. È il trimestre in cui le donne sentono i benefici più visibili.
La pratica torna più dolce e preparatoria al parto. Si lavora su posizioni di apertura del bacino (Malasana, varianti di farfalla, accovacciate sostenute), posizioni di scarico per le gambe e la zona lombare, respirazioni lunghe da memorizzare nel corpo per il travaglio. Si evita il decubito supino prolungato. Si introducono visualizzazioni e meditazioni dedicate al parto. È un trimestre in cui ogni lezione è anche un momento di preparazione mentale ed emotiva al momento dell'incontro col bambino.
Le mie lezioni di gruppo
Tengo una classe dedicata di yoga in gravidanza ogni giovedì dalle 14:30 alle 15:30 presso lo Studio Equilibra in Piazza Alessi 2/3, Genova Carignano. Il gruppo è volutamente piccolo — massimo 5 posti — per garantire attenzione individuale a ogni donna in base al trimestre e alle sue specifiche esigenze.
La prima lezione è gratuita. Puoi prenotare online cliccando qui sotto o scrivermi su WhatsApp per qualsiasi domanda prima di partecipare.
Le lezioni individuali in gravidanza
Per chi cerca un percorso ancora più personale, propongo lezioni individuali in gravidanza presso Studio Equilibra o a domicilio (zone di Genova centro: Carignano, Castelletto, Brignole, Centro Storico, Foce). La lezione individuale è la scelta migliore se:
Si parte da una call conoscitiva gratuita per capire da dove partire e cosa cercare insieme.
Lo yoga in gravidanza è generalmente molto sicuro, ma ci sono casi e posizioni che richiedono attenzione.
Quando consultare il ginecologo prima di iniziare:
Posizioni da evitare durante tutta la gravidanza:
Segnali a cui prestare attenzione durante la pratica:
Se compare uno di questi segnali, fermati subito e contatta il tuo ginecologo. La pratica con un'insegnante formata riduce drasticamente il rischio: io conosco le posizioni adatte e quelle da evitare in ogni fase.
Mi sono diplomata presso Samadhi S.s.d.r.l. (formazioneyoga.it), conseguendo il Diploma di Insegnante di Yoga con approccio Anukalana e successivamente la Specializzazione in Yoga per la Gravidanza.
Samadhi è riconosciuta da CONI, è scuola affiliata Yoga Alliance, e i suoi corsi sono conformi alla Norma UNI 11731 (Insegnante di Yoga). Tradotto: una formazione strutturata, validata, ad alto standard professionale — non un weekend intensivo o un corso online.
L'approccio Anukalana ("integrazione") è particolarmente adatto allo yoga in gravidanza perché parte dalle caratteristiche fisiche del praticante e adatta la pratica al corpo che ha davanti, invece di chiedere al corpo di adattarsi alla pratica. Esattamente quello di cui una donna in gravidanza ha bisogno.
Domande frequenti
Iniziamo insieme
Prima prova sempre gratuita. Per qualsiasi dubbio scrivimi.